Friday, April 23, 2010

La maestria di Caravaggio / Lecture at the Dante Alighieri of Brisbane on 16 April 2010


      Giovane con un canestro di frutta

Il dipinto apparteneva a Giuseppe Cesari, detto Cavalier d’Arpino, un grande pittore e collezionista, che teneva bottega a Roma e che per un breve periodo fu maestro di Cararavaggio. Nell’anno 1607 alcuni quadri furono sequestrati per adempienze fiscali; tra i quadri a lui sequestrati e che poi sono confluiti nelle raccolte del Cardinal Borghese e poi nella Galleria Borghese c’e’ proprio questo quadro con canestro di frutti. E’ un quadro probabilmente giovanile del Caravaggio ed è importantissimo perché c’e’ la prima grande natura morta che il maestro abbia eseguito. E’ proprio questo cesto pieno, strapieno e colmo di frutta che ha fatto pensare che ha fatto pensare a certi studiosi che il ragazzo sia una figura allegorica. Alcuni pensano che il ragazzo si ispiri allo sposo del Cantico dei cantici, infatti sembra che stia cantando letterealmente. Altri hanno pensato che il giovane sia un’allegoria del dio Verturno, che porta un cesto di frutta dell’autunno. A parte questo significato simbolico questa figura e’ bellissima cosi’ ispirata, sognante, un po’ patetica. Il modello è Mario Minniti, intimo amico di Caravaggio e modello in questi primi anni dell’attività dell’artista. Era un giovane uomo molto bello, un po’ languido e Caravaggio ne accentua l’aspetto di mollezza sensuale in questo dipinto nell’espressione del volto e nella spalla nuda. Il canestro di frutta e’ simbolo di offerta di amore, quindi il fatto che il fanciullo offre il canestro a Caravaggio, simboleggia la sua offerta d’amore per il giovane Caravaggio. Il cardinal Farnese ne fu talmente impresso che lo volle nella sua collezione.




                                        












































Madonna di Loreto o dei pellegrini venne commissionata dal marchese Ermete Cavalletti per la cappela di famiglia nella chiesa di Sant’Agostino vicino a Piazza Navona. e qualche studioso pensa che nella figura del pellegrino insieme con la donna che lo accompagna sia proprio lui a essere raffigurato, ma questo non e’ sicurissimo. Caravaggio interpreto’ il soggetto in un modo particolarissimo. I due pellegrini stanchi e debilitati arrivano di fronte alla porta della santa cassa, dove si mettono a pregare e li si materializza come la proiezione di un desiderio davanti a loro la Madonna con in braccio il Bambino. Sembra quasi che la Madonna li voglia toccare, li’ possa toccare ed e’ impressionante il particolare della punta delle dita oranti del vecchio pellegrino che quasi toccano il piede del Bambino, ma quasi. In quell piccolissimo spazio e’ contenuto il senso della rappresentazione, per quanto presente, vicina e amabile sia la figura iconica della divinita’ non potremmo toccarla mai.


Madonna dei Palafrenieri per il proprio altare in San Pietro la compagnia dei Palafranieri commissiono’ Caravaggio questa pala d’altare, che oggi si trova nella Galleria Borghese. Appena posta sull’altare nel 1606, l’opera venne tolta, come fosse stata rifiutata e venduta al cardinale Scipione Borghese. Questa e’ una rappresentazione di altissimo valore simbolico: c’e’ il serpente del peccato originale, e la madre e il figlio che lo schiacciano, ma e’ la madre che schiaccia il serpente e il figlio l’aiuta, e’ il pricipio teologico del Redentore e della Co-Redentrice. La madre, Sant’Anna guarda come se fosse una colonna immobile e solennissima, partecipe e attenta al destino dei due.


San Girolamo scrivente e’ uno dei capolavori che oggi appartengono alla Galleria Borghese. Questa e’ un’opera della piena maturita’ del maestro. In una stanza oscurissima la figura del santo chino nella lettura, anzi piu’ esattamente nella traduzione, perche’ Caravaggio rappresenta proprio la verita’ storica, e cioe’ San Girolamo che sta traducendo la Vulgata, la Bibbia in latino. E’ tutto immerso nello studio e guardandolo si ha la netta sensazione di vedere quegli occhi del vecchio sapiente che sta scrutando il testo. Ma Caravaggio quegli occhi non li ha nemmeno dipinti, e’ una suggestione visiva. Tanto e’ potente e tanto e’ evidente la forza di calamitazione del suo pennello che si ha la sensazione di vedere lo sguardo del santo, che il maestro non dipinge, ma dipinge in verita’ la concentrazione del pensiero, la meditazione, il senso cupo della morte ma anche lieto dello studio. Il dipinto venne commissionato da Scipione Borghese, che era il cardinal di stato di Pio V, suo zio. Caravaggio nella sua rappresentazione tenne in mente il testo di Erasmo da Rotterdam, che raccontava la vita di San Girolamo intorno alla meta’ del cinquecento.


San Giovanni Battista della Galleria Borghese e’ una delle ultime opere del Caravaggio. Quest’opera fu certamente dipinta nell’anno 1610, anno in cui l’artista mori’. Questo quadro fu al centro di una disputa a proposito dell’eredita’ dell’artista subito dopo la morte avvenuta a Porto Ercole. Il maestro portava con se’ alcuni quadri e tra quelli c’e’ proprio il San Giovanni della Borghese. L’impostazione finale del tema e’ completamente nuova: il ragazzo guarda verso lo spettatore, e il sentimento dominante e’ la malinconia, come se l’idea di una profezia che si avverera’, ma che non e’ evidente che si stia avverando, fosse alla base del concepimento di questo dipinto: la delusione, il furore, i grandi temi della fine del Caravaggio. Quest’opera fu commissionata dal cardinal Scipione Borghese, nipote del Papa e serviva come mezzo di intercessione per far rientrare Caravaggio a Roma, ma questo sfortunatamente non accadde mai.



Davide con la testa di Golia si pone proprio alla fine della parabola. Caravaggio ha rappresentato se stesso nella testa di Golia decapitate e urlante. Il Davide e’ un giovinetto che guarda quella testa non con lo sguardo del vincitore orgoglioso e potente, ma con lo sguardo dell’uomo pio e mesto, malinconico. Il quadro ha dunque un significato profondo e complesso, che e’ impossibile decifrare in tutte le sue implicazioni. Certo e’ che quando Caravaggio arriva alla fine della sua vita questa grande meditazione sulla morte, sull’infliggere la morte e sul significato che un simile fatto possa avere diventa centrale. D’altra parte Caravaggio stesso era inseguito da una pena di morte da quando si era macchiato di omicidio nel 1606 e il Papa lo aveva colpito con il bando capitale, appunto la pena di morte. Questo dipinto fa parte della collezione Borghese dal 1613. In questo dipinto Caravaggio sicuramente prefigura la propria morte che avvenne a luglio del 1610 a Porto d’Ercole.

Saturday, April 17, 2010

Italian for kids


The Italian for Kids will be run for 8 weeks during the Second School Term.
The classes will be relaxed, fun activities and games will be used to introduce the children to a new language.

This class would suit children between grade 2 and 7.

Date: Monday 19 April
Time: 3.15pm-4.15pm
Where: New Farm State School in New Farm (Brisbane)

Italian Level 2



Italian Level 2 course is for people who have previous knowledge of Italian language and for people who are already familiar with content covered in the Italian Beginners course.



During the 8 weeks course you will learn to read, write and speak basic Italian; tell the time; make comparisons; express likes and dislikes; give opinions; and accept or reject offers. 

At the end of the course you will be able to speak of your past and future. The course places emphasis on speech development so you can speak more fluently and correctly.


I will provide material for each class, and audio media who will assist in the understanding of spoken Italian language Exercises and activities will be provided.






Date: Tuesday 20 April
Time: 7pm-9pm
Where: New Farm State School in New Farm (Brisbane)

Italian Beginners



The Italian Beginners course is for people who do not have any previous knowledge of Italian.


During the 8 weeks you will learn to read, write and speak basic Italian; introduce yourself and others; count, describe people; talk about yourself and ask others about their family, professions and hobbies. You will also be able to order in a restaurant and ask how much things cost.


Italian Beginners provides you with the basic grammatical knowledge that you need for further studies of the Italian language.


I will provide material for each class, and audio media who will assist in the understanding of spoken Italian language. Exercises and activities in class will be provided for a faster learning.




Date: Monday 19 April
Time: 7pm-9pm
Where: New Farm State School in New Farm (Brisbane)

Thursday, April 1, 2010

Call for entry - Photographic exhibition

Dear all,

I am going to organize a photographic exhibition in Brisbane during the Italian Week (26 May-2 June).
Everyone who has spent time in Brisbane or in Queensland and is Italian or has got an Italian background is more than welcome to participate.

Call for entry below:
10 May deadline.























Wednesday, March 31, 2010

Brett a'Court

Sometime ago I have published an article on internet on Brett a'Court, while working as Senior Curator for the James Wallace Arts Trust in Auckland. I like his art!!!

Brett has worked for a long time on this artwork, but unhappy with his work has decided to retouch. The work is inspired by Masaccio's work in Santa Maria Novella in Florence.



Masaccio




Brett's artwork:


This is him in front off the big canvas





This is a copy of the article I have published in the past on NZ Art Monthly:

Brett a'Court: beyond the religious images
by Simona Albanese
July 2008
The Waipu artist, Brett a'Court, has recently held an exhibition at the Wallace Art Gallery, in 305 Queen St, Auckland.
After his last exhibition in 2005 in Parnell, a'Court has disappeared from the artistic stage to reappear in the last two weeks of May in Auckland to present his new works, Do not Fear, clearly inspired to his strong Christian belief.

Religious art has always been a big part of art history and also New Zealand art history, even if some people do not believe so. A'Court stands out from the crowd, from the other artists, because he believes that what seems to be avoided in contemporary art is the belief and use attached to religious art, things which have held a fascination for him.
When I asked him what he wanted to express to the people he told me 'my art practice has led me to a concept of religious art that holds a presence beyond raw emotion or blatant sentimentality, not divorcing it, but letting it lead the viewer into a place beyond fear ... everything is connected to fear; it seems to be the motor that drives this world. The spiritual quest is to replace the fear with faith. I have searched to find a way of painting this spiritual dimension.' In his works a'Court has been intrigued by Renaissance and Baroque art for their figurative representations of the spiritual, but it has also been influenced by breakthroughs in modernism and post modern art, which help the artist to delve into deeper realms. He believes there is a prophetic heritage in McCahon; 'we can build on this, and it is our foundation, our birthright.'

His works are often a mix of darkness and struggle: which is his personal reaction to suffering, a big part of life, but also as a deliberate attempt to discharge Christian imagery from the over fundamentalism found in some forms of Christianity. But this is not all, in these religious works there is another element constantly present, the sexual one. It is there not to shock, as some may expect, but it is such an integral part of human existence, that it cannot divorce it when in the search for truth and reality behind the veil of our existence.



The sexual element is evidently linked closely with spirituality, being a force closer to the Divine or at the opposite extreme, to the destructiveness of the human spirit. Either way, it should be not separated and suppressed in connection to ideas and theology of the spiritual, especially Christianity, where for too long it has been treated as a form of shame. It is a form of mystic truth as important as prayer or meditation; therefore it can not be separated.
In a'Court we can see the artist who has tried to both contribute and respond with his work to the ongoing question of religion, to the world to we belong and whether we believe in something above us.

Tuesday, March 30, 2010

XII Italian Week Culture (Settimana della Cultura)


The Italian Ministry of Culture announced that its annual Culture Week will be held from April 16 to 25. The event now in its 12th year aims to promote Italy’s cultural patrimony and to open to the public hundreds of cultural sites that are normally closed. All national museums, galleries, monuments, and archaeological sites depending from the Italian Governament are admission-free during this annual "Week for Culture".

To celebrate the XII Settimana della Cultura, a lecture on Caravaggio will be presented at the Dante Alighieri Society in Brisbane on April 16th from 6.30pm.

So if you love the Baroque and the art of this amazing artist come along to the lecture, because the entrance is free.

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